Manuale di sopravvivenza del Neofita. - Capitolo 3: I love shopping
Fin’ora non ho mai parlato di attrezzatura e quindi di shopping; non è una dimenticanza, semplicemente la mia esperienza nel campo dei neofiti mi ha fatto capire che fino a questo stadio di crescita non serve nulla, o quasi (ma almeno il guantino compratelo)! Esatto, l’attrezzatura durante il pacchetto neofiti verrà fornita dal GC presso cui frequentate il corso, così come ovviamente le palline di pratica. Le scarpe in questo momento non sono fondamentali, così come l’abbigliamento (tranne il guanto appunto). A mio avviso dunque si deve iniziare a pensare allo Shopping (con la S maiuscola) dopo aver ottenuto lo status di NC, ovvero quando saremo abilitati ad entrare in campo da soli (dopo aver sostenuto l’esame sulle regole) e quindi saremo pronti ad andare in cerca dell’handicap. Dunque chi dice che iniziare a giocare a golf implica un enorme dispendio monetario sbaglia di grosso (salvo sindromi compulsive di shopping sfrenato)! Ma lo shopping molte volte rappresenta anche un vezzo del giocatore, per cui spesso si tende a pensare che l’acquisto di un bastone possa di fatto migliorare il livello di gioco.. beh diciamo che ciò raramente accade, ma siccome il fattore psicologico in questo sport è fondamentale allora non stigmatizzerò lo shopping compulsivo. Dunque facciamo una sorta di lista della spesa di ciò che realmente serve per poter scendere in campo:
1) Guanto – ovviamente è fortemente consigliato l’acquisto di almeno un guantino (che calzi aderente, mi raccomando). Il prezzo mediamente è circa 10 euro ed è reperibile anche presso grosse catene di negozi sportivi.
2) Ferri – i ferri rappresentano a mio avviso il “motore” della nostra sacca, cioè la componente essenziale che verrà utilizzata durante i nostri giri in campo. Di solito i “set” di ferri (devono essere tutti della stessa marca e modello) vanno dal PW (Pitching Wedge) al ferro 4 (anche 3 o 5 in base alla marca/modello). Il mio consiglio è di non spendere una follia per il primo set di ferri (che dovrà essere scelto tra i modelli adatti ai neofiti) ma di orientarsi su set usati, in questo modo è possibile acquistare un set di una buona marca a prezzi ragionevoli (meglio che comprare allo stesso prezzo un set nuovo di una marca scadente). Così facendo si spenderanno orientativamente 200/300 euro al massimo.
3) Wedges – al set di ferri va aggiunto almeno un pezzo (o anche più di uno). I cosiddetti “wedges” o “ferri speciali” si individuano in base ai gradi di apertura della faccia del bastone (loft). Quindi avremo wedges da 48°, 50°, 52°, 56°, 60°… Diciamo che il wedge indispensabile per completare il set di ferri è il cosiddetto “sand wadge” che di solito ha un angolo di 56°. Il prezzo per un bastone nuovo di ottima qualità (Cleveland o Titleist) è di poco più un centinaio di euro.
4) Putter – il putter è il bastone che si usa sul green per imbucare. La scelta di questo bastone è assolutamente personale, per cui l’invito è di provarne molti prima di procedere con l’acquisto. Ci sono molti usati in giro nei negozi ed in internet per cui potete risparmiare un bel po’ anche se questo lo reputo un bastone “affettivo” e difficilmente non lo si comprerà nuovo (prezzi da 50 a 200 euro).
5) Legni – i legni rappresentano l’artiglieria pesante della nostra sacca, cioè sono i bastoni che sparano le palline molto lontano. Nel corso degli anni l’idea e l’utilizzo dei legni è cambiato molto, per cui oggi si può tranquillamente affermare che il Driver (il bastone più lungo della sacca) è in realtà uno dei più semplici del set. Attenzione però che il prezzo del driver è molto alto (anche 450 euro), per cui vi consiglio di comprarlo usato oppure aspettare che il modello non sia l’ultimo in produzione, in modo da avere forti sconti. Oltre al Driver ci sono anche i legni 3, 5 e 7 che grazie alle diverse inclinazioni della faccia (loft) permettono di coprire distanze diverse. Va detto che oggi di fatto viene commercializzato quasi esclusivamente il legno 3, mentre i legni 5 e 7 stanno via via lasciando il posto ai cosiddetti “ibridi / rescue”.
6) Ibridi / Rescue – possono essere definiti dei bastoni “nuovi” che solo da qualche anno sono comparsi nei cataloghi delle più famose marche del settore. Sono bastoni ibridi, cioè che legano alcune caratteristiche dei legni a quelle dei ferri, rendendo così il loro utilizzo più semplice dei legni tradizionali ed allo stesso tempo più performanti dei ferri lunghi. Il range dei loro loft di solito copre i bastoni lunghi (3 e 4) ed i legni 5 e 7. Anche per questo prodotto è possibile l’acquisto di un buon usato a prezzi ridotti (50/150 euro).
7) Palle – per poter giocare a golf servono le palle, consiglio spassionato (vista la quantità esorbitante di palline che perderete nei primi giri) è di acquistare le palline “usate” cioè quelle che vengono recuperate dai laghetti. Così facendo potrete acquistare palle di ottima qualità a prezzo scontato (da 0,3 a 0,5 euro a palla per quelle di “lago”).
8) Scarpe – ovviamente per poter mettere piede in campo è consigliabile utilizzare scarpe da golf munite di “chiodi in gomma” (soft spikes) onde evitare di scivolare durante l’esecuzione di un colpo (da 50 a 200 euro).
9) Sacca – anche la sacca ovviamente è necessaria per scendere in campo, ma qui c’è da sbizzarrirsi per l’enorme quantità di modelli attualmente in commercio (da 50 a 200 euro)
10) Carrello – assolutamente facoltativo l’acquisto di un carrello (manuale o elettrico) in considerazione del fatto che in tutti i GC c’è la possibilità di noleggiarlo (in alcuni casi anche gratuitamente).
11) Accessori – accessori fondamentali per poter giocare sono naturalmente i “tees” (quei bastoncini di legno o plastica su cui si adagia la pallina prima di effettuare il primo colpo), i marca palla (da utilizzare sul green), asciugamano e spazzolino (per pulire ferri e palline), alza pitch (forchettina che serve a riparare i danni causati dalla nostra pallina sul green).
Non tutto è stato inserito nella “lista della spesa” e non tutto quello che è stato inserito è assolutamente necessario, diciamo solo che queste sono le cose che normalmente sono presenti nelle sacche di tutti i golfisti del mondo. Consigli per gli acquisti: il consiglio è farsi assistere dal proprio maestro nella scelta dell’attrezzatura (marca e modello), provarla quando è possibile e poi confrontare tutte le offerte disponibili per l’attrezzatura scelta. Oggi internet ci da la possibilità di confrontare i prezzi praticati in molti paesi del mondo con pochi “click”, ma state attenti alle fregature. Esistono infatti moltissime contraffazioni nel mondo del golf, quindi diffidate dai venditori eBay con pochi feedback (molto più sciuro è affidarsi ai ben famosi siti inglesi o americani). Morale della favola non è necessario spendere una follia per imparare a giocare a golf, con poche centinaia di euro infatti, si può acquistare tutta l’attrezzatura necessaria, che per di più potrà essere utilizzata per parecchi anni. Mi raccomando però, non criticate i golfisti spendaccioni, in fondo il nostro sport è gratificante anche da questo punto di vista! Domenico Basanisi
To be continued… |
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Creato domenica 01 marzo 2009 |
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Capitolo 2: Gli Status del “Neofita”
Bene, sono passati un paio di mesi dal “contagio” con il virus del golf ed avete da poco finito il periodo “di prova” (pacchetto neofita) presso il golf club che avete scelto. Avete deciso di proseguire in questa magnifica avventura? Siete pronti a fare le cose “sul serio” e diventare il miglior amateur d’Italia? (leggi dilettante, non latin-lover)
Bene… allora è venuta l’ora di imbattersi in un po’ di burocrazia! Ma non vi spaventate, questa guida vi aiuterà a non essere trascinati nel vortice burocratico. Dunque c’è un piccolo dettaglio che differenzia il “nostro” da quasi tutti gli altri sport ed è che il neofita in realtà non può giocare a golf, ma deve limitarsi al solo allenamento (leggi campo pratica). Ebbene si caro neofita, nel caso tu non lo sapessi, non potrai andare in campo da solo fino a quanto il tuo maestro non ti firmerà una sorta di lascia-passare (che in burocratichese si chiama “foglio verde”). Grazie a questo foglio verde, il professionista che ha seguito il neofita durante il corso di avviamento “abilita” il novello golfista a giocare da solo su tutti i percorsi del mondo (fatte le dovute eccezioni), garantendo che non distruggerà faiways, greens e quant’altro incontrerà sul percorso. A questo punto lo status del neofita diventerà “G.A.” ovvero Giocatore Abilitato (a scendere in campo da solo). Il mio suggerimento è quello di tesserarsi alla Federazione Italiana Golf (FIG) non appena si ottiene la qualifica G.A. in quanto è necessario essere tesserati per poter scendere in campo (anche se non in gara) in considerazione del fatto che il tesseramento include anche una polizza assicurativa che ci permette di poter giocare con più serenità (in caso di danni o infortuni). Il tesseramento da qualche anno a questa parte può essere anche “libero” cioè non c’è più l’obbligo di essere iscritto ad un circolo golf per poter avere la tessera federale, ma in pratica con soli €60 ci si tessera direttamente alla FIG (clicca qui per maggiori informazioni). Bene caro neofita, sei già a buon punto, ma adesso per poter vivere il “brivido” delle gare è necessario sostenere un corso teorico sulle regole del golf (gratuito e della durata di circa 3 ore) al termine del quale il neofita sosterrà un breve quiz a risposta multipla. Una volta superato il test (è una formalità se si studia un po’ a casa e si segue attentamente il corso) lo status del neofita cambierà ancora una volta in “N.C.” ovvero giocatore Non Classificato (ma ovviamente abilitato a scendere in campo da solo e ad iscriversi alle gare di circolo). Ricapitolando quindi gli status del neofita sono i seguenti: - N.A. (giocatore non abilitato a scendere in campo da solo) - dopo aver ricevuto la “carta verde” dal proprio maestro si diventa G.A. (giocatore abilitato a scendere in campo da solo, ma non a gareggiare) - dopo essersi tesserati alla FIG ed aver sostenuto con successo il corso sulle regole del golf si diventa N.C. (giocatore abilitato a gareggiare). A questo punto non resta che partecipare alle gare appositamente aperte anche ai giocatori N.C. e sperare di fare un buon risultato e prendere l’agognato “handicap”. Si, avete letto bene, nel golf (siamo strani, è vero) si spera con tutto il cuore di prendere l’handicap, ma non vi spaventate, nel nostro gergo rappresenta semplicemente la classifica del giocatore (intesa come livello di bravura). L’handicap va da 36 a zero. Di fatto l’handicap permette a giocatori di diversa bravura di poter gareggiare “ad armi pari” infatti tanto più alto sarà il nostro handicap tanti più colpi “extra” avremo a disposizione per terminare una buca. Avere un handicap di 36 vuol dire infatti che per ciascuna buca del percorso (sono sempre 18) avremo ben 2 colpi in più per terminare in PAR (cioè nei colpi prestabiliti) quella buca. Quindi nei PAR3 (buche che devono essere terminate in 3 colpi) avremo a disposizione 5 colpi, nei PAR4 ne avremo 6 e nei PAR5 avremo addirittura 7 colpi a disposizione per completare la buca. A questo punto è semplice comprendere come grazie all’astuzia dell’handicap il golf permette a giocatori di diverse abilità di poter gareggiare sempre ad armi pari, oltre ad essere l’unico sport che permette che giovani & anziani, uomini & donne gareggino contemporaneamente. Ed è proprio questa una delle tante magie del golf, una di quelle che rende questo sport meravigliosamente unico! (Domenico Basanisi)
To be continued… |
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Creato giovedì 19 febbraio 2009 |
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Capitolo 1: Genesi del Neofita. L'Italia è famosa per i suoi santi, poeti e navigatori, ma purtroppo non di certo per i suoi golfisti. Nonostante tutto oggi sono circa 100.000 i volenterosi dilettanti che tra mille peripezie si dimenano ogni settimana tra swing, cestelli, tappetini, sabbia e cicorie dispersi nei meandri dei rough. Capire cosa spinga l’uomo della strada all’incontro con bastoni e palline non è certo cosa semplice. Le ragioni possono essere molteplici: la voglia di natura, la passione per lo sport in quanto tale, i magnifici scorci paesaggistici offerti dai percorsi, l’idea di incontrare persone nuove oppure magari semplicemente il cartone animato “Tutti in campo con Lotti”. Va detto però che purtroppo in alcune regioni d’Italia non è per nulla facile iniziare a giocare a golf, si pensi a molte regioni del centro-sud dove i Golf Club sono davvero pochi e per poter giocare bisognerebbe fare centinaia di kilometri, insomma non tutti sono fortunati come i golfisti Lombardi, che possono contare su una sessantina di strutture. Concluso il doveroso preambolo, il nostro uomo della strada è pronto e deciso ad iniziare a giocare a golf: come si deve muovere? Beh, per prima cosa il mio consiglio da navigato neofita (con un anno di attività alle spalle) è quello di cercare le strutture più vicine alla propria città, compito ormai molto facile grazie ad i prodigi di internet ed all’utilissimo sito della Federgolf. Una volta selezionate le strutture più confacenti alle nostre esigenze, sarebbe cosa “buona e giusta” fare un giro virtuale sui siti internet dei golf club per vedere se esistono offerte e pacchetti speciali per Neofiti (di solito 10 lezioni a prezzo speciale). Molti Golf Club inoltre offrono anche prove-lezioni gratuite a tutti i newbies. Io ho fatto un po’di queste prove gratuite, non tanto per il gusto di “scroccare” lezioni e palline, ma per capire se il golf giocato è davvero quello che credevo fosse e soprattutto (cosa non da poco) con l’intento di trovare un buon maestro con cui si instauri un buon feeling “a pelle”. A mio avviso infatti, uno dei principali fattori di successo del corso per neofiti è proprio la qualità del maestro, sia umana che professionale ovviamente. Le lezioni per neofiti sono utili e divertenti (di solito sono in gruppi di 2/4 persone) ed anche se i risultati dei primi swing sono demoralizzanti, l’adrenalina rilasciata dall’emozione di provare a swingare fa bene al morale ed alla nostra autostima. Il periodo del “pacchetto neofiti” (le famose 10 lezioni a prezzo speciale) sarà forse il periodo più significativo ed importante della neonata carriera golfistica dell’ex-appassionato (ormai promosso a praticante), infatti è nell’arco dei primi due mesi di lezioni che l’uomo della strada capirà realmente se il golf è lo sport che davvero fa per lui o meno, si scontrerà con la meccanica dello swing, con le intemperie, con lo slice, l’hook, il push, il pull, la flappa, il top e se sarà “fortunato” anche con lo shank. Ma allo stesso tempo potrà godere nel vedere la sua pallina volare alta, lunga e dritta verso la buca immaginaria del campo pratica (questo gratifica terribilmente e fa dimenticare tutte le figuracce fatte fino a quel momento). Terminato il periodo “di prova” sarete in grado, facendovi un’analisi di coscienza, di decidere se il golf fa per voi o meno e se vorrete continuare “a fare sul serio”. Va anche detto che di solito dopo le 10 lezioni un’ottima percentuale dei neofiti sono già stati contagiati dal morbo del golf, quindi da quel momento in poi siete rovinati… non potrete più vivere senza golf! (Domenico Basanisi) To be continued.. |
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Creato venerdì 06 febbraio 2009 |
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Perchè iniziare a giocare a golf ? Per tanti motivi tra i quali spiccano sicuramente i benefici per la salute e la possibilità di camminare in mezzo al verde lontani dallo stress della città. Volete provare e non sapete da che parte iniziare ? Io vi consiglio di trovare un campo pratica o un club nel quale prendere qualche lezione con un maestro (controllate sempre che il maestro sia abilitato all'insegnamento sul sito FIG ). Vi siete convinti che il golf fa per voi ? Non spendete delle grandi cifre in attrezzatura, qui trovate una piccola guida per orientarvi nella scelta di quella adatta al neofita. (oppure date un'occhiata alle varie discussioni che parlano di questo argomento nel forum ). |
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Creato lunedì 14 gennaio 2008 |
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