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Manuale del Neofita, capitolo secondo Stampa E-mail
palla  Capitolo 2: Gli Status del “Neofita”

Bene, sono passati un paio di mesi dal “contagio” con il virus del golf ed avete da poco finito il periodo “di prova” (pacchetto neofita) presso il golf club che avete scelto.
Avete deciso di proseguire in questa magnifica avventura? Siete pronti a fare le cose “sul serio” e diventare il miglior amateur d’Italia? (leggi dilettante, non latin-lover)

Bene… allora è venuta l’ora di imbattersi in un po’ di burocrazia! Ma non vi spaventate, questa guida vi aiuterà a non essere trascinati nel vortice burocratico.
Dunque c’è un piccolo dettaglio che differenzia il “nostro” da quasi tutti gli altri sport ed è che il neofita in realtà non può giocare a golf, ma deve limitarsi al solo allenamento (leggi campo pratica).
Ebbene si caro neofita, nel caso tu non lo sapessi, non potrai andare in campo da solo fino a quanto il tuo maestro non ti firmerà una sorta di lascia-passare (che in burocratichese si chiama “foglio verde”).
Grazie a questo foglio verde, il professionista che ha seguito il neofita durante il corso di avviamento “abilita” il novello golfista a giocare da solo su tutti i percorsi del mondo (fatte le dovute eccezioni), garantendo che non distruggerà faiways, greens e quant’altro incontrerà sul percorso.
A questo punto lo status del neofita diventerà “G.A.” ovvero Giocatore Abilitato (a scendere in campo da solo). Il mio suggerimento è quello di tesserarsi alla Federazione Italiana Golf (FIG) non appena si ottiene la qualifica G.A. in quanto è necessario essere tesserati per poter scendere in campo (anche se non in gara) in considerazione del fatto che il tesseramento include anche una polizza assicurativa che ci permette di poter giocare con più serenità (in caso di danni o infortuni). Il tesseramento da qualche anno a questa parte può essere anche “libero” cioè non c’è più l’obbligo di essere iscritto ad un circolo golf per poter avere la tessera federale, ma in pratica con soli €60 ci si tessera direttamente alla FIG (clicca qui per maggiori informazioni). Bene caro neofita, sei già a buon punto, ma adesso per poter vivere il “brivido” delle gare è necessario sostenere un corso teorico sulle regole del golf (gratuito e della durata di circa 3 ore) al termine del quale il neofita sosterrà un breve quiz a risposta multipla.
Una volta superato il test (è una formalità se si studia un po’ a casa e si segue attentamente il corso) lo status del neofita cambierà ancora una volta in “N.C.” ovvero giocatore Non Classificato (ma ovviamente abilitato a scendere in campo da solo e ad iscriversi alle gare di circolo). Ricapitolando quindi gli status del neofita sono i seguenti: - N.A. (giocatore non abilitato a scendere in campo da solo) - dopo aver ricevuto la “carta verde” dal proprio maestro si diventa G.A. (giocatore abilitato a scendere in campo da solo, ma non a gareggiare) - dopo essersi tesserati alla FIG ed aver sostenuto con successo il corso sulle regole del golf si diventa N.C. (giocatore abilitato a gareggiare).
A questo punto non resta che partecipare alle gare appositamente aperte anche ai giocatori N.C. e sperare di fare un buon risultato e prendere l’agognato “handicap”. Si, avete letto bene, nel golf (siamo strani, è vero) si spera con tutto il cuore di prendere l’handicap, ma non vi spaventate, nel nostro gergo rappresenta semplicemente la classifica del giocatore (intesa come livello di bravura). L’handicap va da 36 a zero. Di fatto l’handicap permette a giocatori di diversa bravura di poter gareggiare “ad armi pari” infatti tanto più alto sarà il nostro handicap tanti più colpi “extra” avremo a disposizione per terminare una buca. Avere un handicap di 36 vuol dire infatti che per ciascuna buca del percorso (sono sempre 18) avremo ben 2 colpi in più per terminare in PAR (cioè nei colpi prestabiliti) quella buca. Quindi nei PAR3 (buche che devono essere terminate in 3 colpi) avremo a disposizione 5 colpi, nei PAR4 ne avremo 6 e nei PAR5 avremo addirittura 7 colpi a disposizione per completare la buca. A questo punto è semplice comprendere come grazie all’astuzia dell’handicap il golf permette a giocatori di diverse abilità di poter gareggiare sempre ad armi pari, oltre ad essere l’unico sport che permette che giovani & anziani, uomini & donne gareggino contemporaneamente. Ed è proprio questa una delle tante magie del golf, una di quelle che rende questo sport meravigliosamente unico! (Domenico Basanisi)

To be continued…




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Creato giovedì 19 febbraio 2009
 
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