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Manuale di sopravvivenza del neofita |
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Capitolo 1: Genesi del Neofita. L'Italia è famosa per i suoi santi, poeti e navigatori, ma purtroppo non di certo per i suoi golfisti. Nonostante tutto oggi sono circa 100.000 i volenterosi dilettanti che tra mille peripezie si dimenano ogni settimana tra swing, cestelli, tappetini, sabbia e cicorie dispersi nei meandri dei rough. Capire cosa spinga l’uomo della strada all’incontro con bastoni e palline non è certo cosa semplice. Le ragioni possono essere molteplici: la voglia di natura, la passione per lo sport in quanto tale, i magnifici scorci paesaggistici offerti dai percorsi, l’idea di incontrare persone nuove oppure magari semplicemente il cartone animato “Tutti in campo con Lotti”. Va detto però che purtroppo in alcune regioni d’Italia non è per nulla facile iniziare a giocare a golf, si pensi a molte regioni del centro-sud dove i Golf Club sono davvero pochi e per poter giocare bisognerebbe fare centinaia di kilometri, insomma non tutti sono fortunati come i golfisti Lombardi, che possono contare su una sessantina di strutture. Concluso il doveroso preambolo, il nostro uomo della strada è pronto e deciso ad iniziare a giocare a golf: come si deve muovere? Beh, per prima cosa il mio consiglio da navigato neofita (con un anno di attività alle spalle) è quello di cercare le strutture più vicine alla propria città, compito ormai molto facile grazie ad i prodigi di internet ed all’utilissimo sito della Federgolf. Una volta selezionate le strutture più confacenti alle nostre esigenze, sarebbe cosa “buona e giusta” fare un giro virtuale sui siti internet dei golf club per vedere se esistono offerte e pacchetti speciali per Neofiti (di solito 10 lezioni a prezzo speciale). Molti Golf Club inoltre offrono anche prove-lezioni gratuite a tutti i newbies. Io ho fatto un po’di queste prove gratuite, non tanto per il gusto di “scroccare” lezioni e palline, ma per capire se il golf giocato è davvero quello che credevo fosse e soprattutto (cosa non da poco) con l’intento di trovare un buon maestro con cui si instauri un buon feeling “a pelle”. A mio avviso infatti, uno dei principali fattori di successo del corso per neofiti è proprio la qualità del maestro, sia umana che professionale ovviamente. Le lezioni per neofiti sono utili e divertenti (di solito sono in gruppi di 2/4 persone) ed anche se i risultati dei primi swing sono demoralizzanti, l’adrenalina rilasciata dall’emozione di provare a swingare fa bene al morale ed alla nostra autostima. Il periodo del “pacchetto neofiti” (le famose 10 lezioni a prezzo speciale) sarà forse il periodo più significativo ed importante della neonata carriera golfistica dell’ex-appassionato (ormai promosso a praticante), infatti è nell’arco dei primi due mesi di lezioni che l’uomo della strada capirà realmente se il golf è lo sport che davvero fa per lui o meno, si scontrerà con la meccanica dello swing, con le intemperie, con lo slice, l’hook, il push, il pull, la flappa, il top e se sarà “fortunato” anche con lo shank. Ma allo stesso tempo potrà godere nel vedere la sua pallina volare alta, lunga e dritta verso la buca immaginaria del campo pratica (questo gratifica terribilmente e fa dimenticare tutte le figuracce fatte fino a quel momento). Terminato il periodo “di prova” sarete in grado, facendovi un’analisi di coscienza, di decidere se il golf fa per voi o meno e se vorrete continuare “a fare sul serio”. Va anche detto che di solito dopo le 10 lezioni un’ottima percentuale dei neofiti sono già stati contagiati dal morbo del golf, quindi da quel momento in poi siete rovinati… non potrete più vivere senza golf! (Domenico Basanisi) To be continued..
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Creato venerdì 06 febbraio 2009 |