|
The Open: Jimenez in testa, ottimo Manassero |
|
|
Miguel Angel Jimenez è davanti a tutti dopo il primo giro del 138° Open Championship. Lo spagnolo ha saputo approfittare di una giornata di tempo clemente sull'insidioso link dell'Aisla Course di Turnberry marcando uno strepitoso 64, 6 colpi sotto al par, nel pomeriggio di oggi. Nel suo score 6 regolari birdie e nessun bogey. Per gran parte della giornata la scena era stata dominata dal 59enne Tom Watson. A 32 dalla sua vittoria qui del 1977, lo storico duello sotto il sole con Jack Nicklaus, il campione americano ha segnato 5 birdie e nessun bogey, mettendo soprattutto a frutto l'esperienza e un invidiabile putt. Male il favorito del torneo Tiger Woods , che ha faticato dal tee per tutto il giorno e specialmente le tre uniche volte in cui ha giocato il driver senza mai trovare il fairway. Nello score del numero uno mondiale 3 birdie e 4 bogey per un 71 finale che lo relega al momento alla soglia del taglio. Stesso punteggio ma opposte sensazioni per il giovanissimo Matteo Manassero che senza farsi tradire dall'emozione ha giocato 18 buche all'altezze dei suoi compagni di gioco, il già citato Watson e lo spagnolo Sergio Garcia. Manassero ha iniziato con 6 regolari par salvo perdere il primo colpo alla 7 a colpa di un triplo putt, ma il carattere del combattente per questo ragazzo deve essere alto tanto che con una pronta reazione alla 8 si riportava apri con il par. Chiuse quindi le prime nove buche in par segnava il suo secondo birdie alla 10 e manteneva il passo sino alla 15. Qui, forse tradito dalla stanchezza mancava per la prima volta un green in regulation, ma riusciva comunque a recuperare il par. Era il preludio per il secondo bogey alla 16, difficile par 4 con il green difeso da un fossato che taglia tutto il fairway. Dopo il par alla 17 altro triplo putt proprio sulla buca di chiusura per un 71 finale che è comunque un grandissimo risultato. Francesco Molinari ha chiuso il suo giro in 71, un colpo sopra al par, mancando anche lui nel finale e cadendo, come già il veronese, alla 16. Il torinese ha innaugurato il suo secondo Open Championship con un birdie alla 1, quindi salvato il par con un up and down alla due ha inanellato una serie di par. Birdie alla sette e allla 8 per portarsi su un momentaneo -3 a cui ha aggiunto un ulteriore birdie alla 12 con un putt da 6 metri per portasi in quel momento ad un solo colpo dai leader del momento. Fatale la 15, dove un putt in discesa per il birdie da 8 metri tocca l'ultimo lembo della buca per fermarsi poi a due metri. Il putt di ritorno sembra in linea perfetta con la buca salvo deviare un attimo prima obbligando l'azzurro al primo Bogey di giornata. Questo il preludio ai due doppi bogey consecutivi alla 16 e alla 17 per un giro chiuso in 71 colpi. Tra i giocatori andati sotto par lo statunitense Ben Curtis, già vincitore nel 2003 al Royal St.George, è appaiato a Watson a -5. Un colpo dietro l'australiano John Senden, dentro il field per merito del ritiro di Jeev Mikha Singh, gli statunitensi Steve Stricker e Stewart Cink e il Venezuelano Camilo Villegas. A -3 tra gli altri Jim Furyk e Retieef Goosen, metre Lee Westwood si trova tra quelli a -2. (leaderbord del torneo )
|
|
Creato giovedì 16 luglio 2009 |