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Cosa è il clubfitting e quando serve
Written By: Barbara
Section: Tecnica

Category: Club Fitting

2009-05-19 10:49:55
clubfitting golf Con questo articolo vogliamo spiegare cosa è il clubfitting, almeno nei suoi fondamenti, e l’utilità che può avere per I golfisti di tutti I livelli di capacità. L’obiettivo è di analizzare individualmente il gioco, le caratteristiche fisiche e le richieste di ogni giocatore per selezionare e costruire l’attrezzatura “su misura” per massimizzare le sue performance e divertimento nel gioco.
Il clubfitting sta sempre più diventando un argomento importante per tutti i produttori, che si rendono conto che il prodotto off-the-shelf non è adatto alla totalità dei giocatori. Il migliore approccio al clubfitting è innanzitutto quello di non essere strettamente vincolati ad un singolo marchio, ma di potere consigliare in modo imparziale la migliore soluzione, che può anche essere quella di mantenere gli attrezzi già utilizzati, senza pressione sull’acquisto di nuovi bastoni. Non vi siete mai chiesti come mai i test delle principali riviste (americane e inglesi, naturalmente) non hanno mai sortito risultati positivi per il vostro gioco? Non è colpa vostra, è la metodologia con cui si tengono che è sbagliata. Innanzitutto questi test coinvolgono attrezzi che solo sulla carta sono vagamente simili, ma con specifiche di shaft e teste in realtà molto diverse tra loro. Secondariamente l’uso di testatori (umani o robotizzati) implica che siano fatte delle assunzioni sulle condizioni di lancio del singolo giocatore, che spesso sono assolutamente irrilevanti nei confronti di un singolo giocatore. Il punto è che ogni swing è unico, e di conseguenza devono esserlo i bastoni. Attrezzi non ottimizzati possono costare sia in distanza sia in accuratezza, togliendoci gioia e soddisfazione dal gioco. La consultazione di un clubfitter, che grazie alla sua esperienza e a strumenti specifici di analisi dello swing, confermerà quello che I giocatori professionisti sanno da tempo. Così come ogni swing ha caratteristiche molto personali, di conseguenza la composizione del set e le specifiche dei singoli bastoni devono dipendere dal vostro tipo di swing, e non da quello di una media generica. La grande varietà nelle specifiche dell’attrezzatura anche tra professionisti con caratteristiche fisiche e di velocità di swing simili fanno capire la difficoltà nel generalizzare le raccomandazioni. Eppure il 90% dei giocatori acquista prodotti “da scaffale”, che molto probabilmente non sono del tutto adatti al loro gioco. E mentre alcuni giocatori sono convinti di potere giocare “con qualsiasi cosa abbiano in mano”, in realtà nel farlo sono costretti a forzare dei cambiamenti nello swing (magari inconsci) che ne limitano il reale potenziale.
La soluzione per tutti I golfisti è affidarsi ad un esparto per la corretta personalizzazione della propria attrezzatura, partendo da un’analisi oggettiva dell’efficienza ed adeguatezza di quanto già utilizzato, misurando nel contempo le varie specifiche tecniche della sacca. Il processo di fitting si basa sul concetto di selezionare l’insieme dei bastoni le cui specifiche ottimizzino le condizioni di lancio del singolo giocatore: nello specifico la combinazione dei parametri di velocità di palla, spin rate e angolo di lancio che determinano il risultato di ogni singolo colpo. Grazie all’uso “intelligente” di launch monitor, strumenti che rilevano tutti i dati di lancio della palla, il clubfitter esperto è in grado di individuare la selezione ottimale. I dati generati da questi strumenti consentono il confronto tra differenti modelli di teste e shaft, confermando spesso come giocatori simili abbiano necessità di attrezzature ben diverse. In particolare, i dati tecnici richiedono un’interpretazione attenta, e i consigli devono essere tarati in modo adeguato alle ambizioni del giocatore e agli obiettivi di miglioramento che si prefigge, alla sua fisiologia e approccio mentale al gioco e anche, naturalmente, al suo budget di spesa. È quindi importante ascoltare il giocatore, per comprendere quali sono le difficoltà che vuole risolvere. In questo modo, oltre che semplicemente dirgli con quali bastoni giocare, si lavora insieme per l’interpretazione dei dati oggettivi nel contesto specifico. Quindi un reale clubfitting è tanto arte quanto scienza.
Il processo Le sessioni di fitting, che non possono avere durata inferiore alla mezzora per garantire la comprensione delle specificità dei giocatori, solitamente iniziano con un’intervista sullo stato delle diverse aree del gioco per individuare i problemi più marcati. Inoltre così si individuano gli obiettivi del giocatore, i programmi di miglioramento, eventuali infortuni o limitazioni che possono influire sullo swing. Si passa poi alla verifica del set esistente, inteso come legni, ferri, shaft e grip, al fine di determinarne la consistenza in termini di specifiche. Tutte queste informazioni servono per una prima valutazione iniziale di adeguatezza. La successiva analisi dello swing e dei dati tecnici (velocità della testa e della palla, traiettoria, spin, percorso della testa e angolo di attacco, trasferimento di energia alla palla), calcolando distanza e dispersione (laterale) per ogni colpo. Questi dati consentono un immediato confronto delle prestazioni di ogni singolo bastone, dinamicamente, in risposta allo specifico swing in esame. Si è così in grado di evidenziare le combinazioni che lavorano meglio e la composizione corretta del set, per non lasciare “buchi” di distanze. La soluzione più semplice è che tutto è già adeguato, e non servono cambiamenti, perché magari i miglioramenti ottenibili non giustificano il costo! In molti casi si consigliano aggiustamenti (e non rivoluzioni) per ottenere benefici incrementali. Questi possono essere il cambiamento della dimensione del grip, la revisione di swingweight o degli angoli di lie, e così via. Cambiamenti più sostanziali possono prevedere la sostituzione degli shaft, piuttosto che la sostituzione di uno o più bastoni come migliore soluzione per ottimizzare il proprio gioco. È anche importante che il clubfitter sia dotato di un laboratorio ove effettuare gli interventi dotato delle attrezzature necessarie, soprattutto per la verifica della flessibilità degli shaft, visto che le classificazioni adottate dai produttori possono essere fuorvianti. Tipicamente i benefici derivanti da una sessione di clubfitting possono essere così riassunti in slogan: 1) Maggiore accuratezza 2) Migliore controllo 3) Incremento della distanza 4) Miglioramento della consistenza 5) Maggiore fiducia # Più divertimento 6) Scores più bassi (Angelo Colombo)


Pimp your golf clubs , in quattro passi
Written By: Barbara
Section: Tecnica

Category: Club Fitting

2009-05-14 11:14:34
Modificare ferri golf   Alcuni di voi saranno familiari con la trasmissione di MTV “Pimp my Weels!”, in cui auto semidistrutte sono trasformate in “gioielli” in gradi di fare voltare qualsiasi testa. Bene… la stessa (o quasi) cosa si può fare con i vostri vecchi bastoni da golf, dando loro una personalità nuova! È sufficiente cambiare la colorazione delle scritte, in modo che siano differenti da quelli di tutti gli altri, anche se di una marca diffusissima. È un processo piuttosto semplice, che si può realizzare in quattro fasi, nell’esempio si descrive come “elaborare” un putter, ma può essere fatto su ferri, legni, wedge senza problemi.

Come prima cosa, per sicurezza, indossate un paio di guanti di gomma e degli occhiali protettivi, soprattutto quando utilizzate l’acetone. Molti prodotti per eliminare lo smalto dalle unghie contengono acetone, per cui possono essere utilizzati ai nostri scopi (attenti però alle reazioni delle mogli!). Per le vernici si possono utilizzare colori acrilici, che sono durevoli, asciugano in fretta e hanno numerosi colori. Ok, ora iniziamo!

Passo 1
Rimuovere i vecchi colori Intingete una piccola parte di uno straccio nell’acetone. Strofinatelo sulle scritte per rimuovere la vernice che le riempie. Potrebbero essere necessarie più passate. Sulle aree più resistenti potete lasciare agire alcune gocce di acetone per alcuni minuti, prima di rimuovere il tutto.
Passo 2Lasciare asciugare perfettamente il bastone Utilizzate la superficie asciutta dello straccio passandola su tutta la testa, soprattutto sulle aree dove colorerete. L’acetone evapora piuttosto in fretta, per cui è un procedimento molto rapido.
Passo 3Applicare il colore Scegliete I colori che desiderate applicare, vi consiglio di usare un pennello per colore. Applicate la vernice generosamente sulle scritte, senza preoccuparvi troppo se uscite dalle impronte. Gli eccessi saranno rimossi in seguito. Evitate però assolutamente le bolle d’aria. Le potete eliminare passando ripetutamente il pennello. Lasciate che il colore asciughi almeno 30 minuti. 
Passo 4 – Rimuovere la vernice in eccesso Intingete nuovamente una piccola area dello straccio (o di un panno carta) nell’acetone. Usando un delicato movimento circolare passatelo sulla vernice in eccesso. Strofinate delle piccole superfici, usando un nuovo pezzo di straccio per ogni area. Ripetete per ogni parte colorata. Infine potete rinforzare i nuovi colori con uno strato trasparente. 
Strumenti necessari:
o Guanti di gomma
o Vernici acriliche
o Pennellini
o Straccio
o Panno carta
o Acetone o toglismalto
Ben fatto! – Lavoro terminato.
( Angelo Colombo)





Ferri: Teste e materiali – forgiati, stampati e multimateriale
Written By: Barbara
Section: Shopping

Category: Attrezzatura

2008-10-23 11:05:29

Ferro stampato Una delle domande più ricorrenti che viene posta riguardo all’ attrezzatura da golf è la differenza tra forgiato e stampato. In queste poche righe cercheremo di dare una guida per comprendere meglio alcuni dei materiali utilizzati nella realizzazione delle teste dei ferri e le loro implicazioni per i giocatori. Le teste sono realizzate con due possibili processi: stampa o forgiatura.

Stampa (o colata in cera)
La grande maggioranza, probabilmente il 90%, dei set di ferri in commercio sono realizzati mediante stampaggio. Questo per la maggiore economicità e produttività del processo in sé. Il processo è molto simile a quello per la produzione di un budino, in cui il metallo fuso è colato in uno stampo dalla forma della testa, immerso in acqua per solidificarlo e pulito e rifinito. Le teste stampate possono avere finitura satinate, cromate o sand blasted. La natura del processo produttivo consente alle case di essere più creative nel disegnare le forme dei ferri – il processo sicuramente si presta per la realizzazione di ferri con cavità posteriore, dando la possibilità di “spingere” il peso verso l’esterno della testa per prevenire torsioni nei colpi fuori centro. Molti produttori vantano l’utilizzo di acciaio stainless 17-4. Questo significa che il 17% del materiale è cromo, mentre il 4% è nickel. Di conseguenza si tratta di un materiale forte, durevole, molto duro che non corrode facilmente per la massima durata. Alcuni utilizzano anche l’acciaio stainless 431, che è circa il 25% più morbido, e dà un migliore feeling. È anche però interessante notare che, più è dura la faccia, maggiore è la velocità di lancio della palla. Quindi tutto è un compromesso. Ecco alcuni esempi di bastoni con teste stampate.


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