Sembra non giungere mai al termine lo scandalo che ha travolto nelle ultime due settimane Tiger Woods . Dopo l'incidente in auto, causato a quanto pare da una lite con la moglie, sono balzati agli onori della cronaca dettagli sempre più numerosi e morbosi su questa faccenda. La scappatella scoperta dalla moglie di Tiger (causa dell’incidente del campione) in realtà pare rappresenti solo la punta dell’iceberg della vita privata della leggenda del golf, nelle ultime due settimane infatti sono venute fuori una decina di donne che rivendicano love-stories o semplici flirts con Mr. Woods. Verità o semplice finzione gossippara? Forse non lo sapremo mai, ma fatto sta che le “strane vicende” in casa Woods si sono complicate ancora con il ricovero della suocera del campione, avvenuta qualche giorno fa per “problemi di stomaco” accusati dalla donna. Il mistero si infittisce ed alla stessa stregua cresce anche l’interesse mediatico. Pare infatti che il “Caso Tiger” sia uno degli argomenti più cliccati in internet di sempre e si collocherebbe dietro solo ad eventi di portata modiale come la morte di Michael Jackson e l’insediamento di Barack Obama, insomma cose serie. Ma l’appetito mediatico continua a salire a tal punto che oggi si parla addirittura di foto osè che ritrarrebbero Tiger in dolce compagnia e che, aggiunti alla pubblicazione di email e sms, stanno letteralmente facendo crollare l’indice di gradimento di Tiger da parte degli americani. Anche alcuni degli sponsor storici del campione pare stiano rivedendo le loro strategie pubblicitarie, in primis è stata Gatorade (Pepsi group) a ritirarsi dalla sponsorizzazione, mentre Nike e Electronic Arts, a quanto pare, dovrebbero confermare la propria linea marketing con il campione. Ovviamente vi terremo aggiornati sui futuri sviluppi di questa storia che sta letteralmente minando il curriculum immacolato del più grande giocatore di golf degli ultimi anni. (Domenico Basanisi)
E’ Phil Mickelson il vincitore del WGC – HSBC Champions giocato questa settimana presso lo Sheshan International GC di Shanghai. Il mancino americano ha chiuso il torneo con un totale di 271 colpi (69 66 67 69), battendo di un solo colpo il sudafricano Ernie Els che domenica, girando in soli 63 colpi, ha recuperato ben 6 posizioni. Autore di un altro bel recupero nell’ultimo giro è stato il giovane Rory McIlroy (anche per lui giro finale in 63 colpi) che ha scalato ben 13 posizioni chiudendo quarto. Tiger Woods ha “steccato” il quarto giro (chiuso in 72 colpi) non riuscendo quindi ad aggiudicarsi l’ennesimo WGC. Tiger ha chiuso 12 colpi sotto il par (staccato di ben 5 colpi da Mickelson), punteggio che gli è valso “solo” il sesto posto pari merito. Molto bene Francesco Molinari , che si conferma un campione da Top10 anche nei tornei “maggiorni” come appunto i WGC. Francesco Molinari ha terminato il torneo al decimo posto, grazie ad una carta complessiva di 278 colpi (-4). Questa performance (del valore di circa 67.000 euro) gli permette di arrivare al 13° posto della Race To Dubai e di restare saldamente entro i Top50 (adesso è 45°) nel World Ranking con un montepremi complessivo vinto fino ad oggi di ben un milione e duecento mila euro. Sono solo due gli appuntamenti residui per la stagione 2009 dello European Tour. Questa settimana il Tour resterà in Asia, più precisamente ad Hong Kong per l’UBS HK Open (ci sarà anche il nostro Francesco Molinari), mentre a partire dal 19 novembre andrà in scena il Dubai World Championship, gran finale di stagione. (Domenico Basanisi)
E’ terminata la seconda giornata dell' HSBC Champions , in scena presso il favoloso Sheshan International GC di Shanghai, che ha visto protagonista Tiger Woods con una bella rimonta che lo ha riportato (anche se pari merito) al comando del torneo insieme al compatriota Nick Watney. Tiger bissa il 67 della prima giornata portandosi a -10 totale, mentre Watney, dopo il fantastico 64 del primo giro fa registrare solo un 70. Top 10 composta quasi esclusivamente da giocatori PGA Tour , mentre gli unici rappresentanti dello European Tour sono lo spagnolo Quiros (T3 ad un colpo dai leaders) ed in parte l’indiano Randhawa. L’unico italiano in gara, Francesco Molinari , ha ben reagito dopo un primo giro sottotono (73 colpi) con una seconda giornata da 67, per un totale quindi di -4 che gli vale la 14° posizione pari merito. Imperdibili gli ultimi due flights di domani composti rispettivamente da: Anthony Kim, Mickelson, Quiros e da Tiger, Moore e Watney. Dato il fuso orario la levataccia è d’obbligo, ma di sicuro ne varrà la pena. Sito ufficiale del torneo e leaderboard . (Domenico Basanisi)
Incredibile giornata di golf oggi sull'Aysla Course di Turnberry, dove il 59enne Tom Watson ha confermato l'incredibile prima posizione di ieri girando in par in campo reso irriconoscibile rispetto a ieri dal vento e dalla pioggia. Se ieri si era girato con una leggera brezza da sud ovest questa mattina i giocatori hanno trovato ad attenderli un forte vento da nord e la pioggia. E' parso chiaro sin dalle prime partite che par sarebbe stato un ottimo traguardo e i primi a farne le spese sono stati Ben Curtis, campione Open del 2003, e il canadese Mike Weir, Master champion nello stesso anno. Ambedue in alta classifica ha girato rispettivamente in 80 e 78 colpi per finire appaiati in classifica a 5 colpi sopra al par appena fuori il taglio. Primo degli italiani a scendere in campo è stato Francesco Molinari , in cerca del riscatto dai 5 colpi persi in tre buche in chiusura del giro. L'azzurro subiva il bogey alla 8 a causa di un triplo putt, ma in bilico in quel momento sul taglio, reagiva alla grande imbucando il birdie alle buche 10 e 11, portandosi tra i pochi che in quel momento riusciva a guadagnare colpi sul campo. Il passaggio sul luogo del delitto di ieri, portava un par alla 15 e ancora un pesante doppio bogey alla 16, questa volta riscattato dal birdie al par 5 della 17. Il torinese chiudeva così il giro in 70 colpi, pari con il par e si assicurava il passaggio del taglio, dato che le condizioni inclementi avevano portato la soglia lentamente sino al +4. Il giovane Matteo Manassero difficilmente dimenticherà queste 36 buche giocate a fianco di Tom Watson e di Sergio Garcia. Partiti nel momento di peggior condizioni atmosferiche pagavano tutti e tre dazio sulle prime buche giocate controvento. Watson realizzava il birdie alla 1, ma da lì segnava 5 bogey in sei buche per portarsi a +4 di giornata, Il dilettante di Gardagolf marcava bogey alla 2 e alla 7, ma era comunque molto bravo a rimanere attaccato allo score, guidato saggiamente dal tecnico della nazionale Alberto Binaghi che lo accompagnava come caddie. Del terzetto il solo Garcia sembrava vincere campo e tempo, segnano due birdie a 1 e 7 ed un solitario bogey alla 4. In quel momento, mentre incontravano la pioggia più consistente della giornata sull buche più insidiose del campo, Watson iniziava la sua fenomenale rimonta e l'entusiasmo trascinava anche l'azzurro. Birdie alla 9 per lo statunitense, imitato da Manassero, mentre Garcia perdeva un colpo. Lo statunitense continuava a deliziare il folto pubblico al seguito giocando con esperienza e imbucando tutto l'imbucabile e oltre. Birdie alla 11, alla 16 con un chilometrico e alla 18, dove, dopo aver ricevuto un assordante tributo da tutto il pubblico acclamante, imbucava ancora da più di 10 metri per chiudere il suo giro in un stretto par 70 e tornare in testa al torneo in compartecipazione con lo statunitenste Steve Marino a -5. Manassero, incitato dai due compagni di gioco salvava invece un difficile par alla 10 dalla distanza e sempre dalla distanza imbucava il putt alla 12 per il birdie che lo riportva pari con il par per la giornata. Dopo aver pagato un brutto tee shot alla 14 con un bogey, copiava la linea del già citato chilomtrico putt di Watson e imbucava il birdie che lo riportava definitivamente pari con il par per la giornata. Emozionanti in ogni caso vedere l'azzurro giocare alla pari con Watson e Garcia, come pure il "cinque" scambiato con l'anziano campione dopo il reciproco birdie della 16. Garcia, dopo i colpi persi alla nove e alla 11 riprendeva la sua strada con due birdie alla 15 e alla 17 dopo aver miracolosamente ritrovato il suo tee shot ampiamente a sinistra- Per lui giro in 69 e momentanea tredicesima posizione a -1. Non sarà quello di Turnberry il 15esimo major di Tiger Woods . Il campione americano ha pagato i suoi colpi dal tee erranti come ieri e non è riuscito a domare il vento. Dopo aver guadagnato un colpo alla 7, par 5, perdeva 7 colpi in sei buche pagando una palla persa alla 10, ma anche brutti colpi e brutti approcci alla 14, dove ha marcato il suo secondo doppio bogey. Due birdie alla 16 e alla 17 non hanno però permesso a Woods di rientrare nel taglio, mancando infatti il birdie alla 18 lo statunitense ha chiuso il giro in 74 per un +5 aggregato che le relega giusto fuori alla soglia dei partecipanti del week end. Il leader della prima giornata, lo spagnolo Miguel Angel Jimenez ha anche lui subito il maltempo nelle prime buche, tutte controvento, chiudendo le prime 9 buche in 39, quattro sopra al par grazie ai 5 bogey e al singolo birdie realizzati. Nelle seconde nove un bogey e due birdie che gli hanno fatto marcare un 72 che lo mantiene in momentanea quarta posizione e quindi non lo taglia fuori dalla lotta per il titolo. Tra i melio piazzati il tedesco Martin Kaymer, vincitore degli ultimi due open del tour europeo, tredicesimo a -1 a parimerito di Garcia, Cabrera, Villegas e Furyk. A -3 altri due pericolosi giocatori, il sudafricano Retieef Goosen e l'inglese Ross FIsher, mentre a -4 in solitaria terza posizione il 48 Mark Calcavecchia. Fuori Ian Puolter, mentre sono rientrati per poco nel taglio il nordirlandese Rory McIlroy (+3) e l'inglese Paul Casey (+4) autore di un 76 dopo il bel 68 di ieri.
Miguel Angel Jimenez è davanti a tutti dopo il primo giro del 138° Open Championship. Lo spagnolo ha saputo approfittare di una giornata di tempo clemente sull'insidioso link dell'Aisla Course di Turnberry marcando uno strepitoso 64, 6 colpi sotto al par, nel pomeriggio di oggi. Nel suo score 6 regolari birdie e nessun bogey. Per gran parte della giornata la scena era stata dominata dal 59enne Tom Watson. A 32 dalla sua vittoria qui del 1977, lo storico duello sotto il sole con Jack Nicklaus, il campione americano ha segnato 5 birdie e nessun bogey, mettendo soprattutto a frutto l'esperienza e un invidiabile putt. Male il favorito del torneo Tiger Woods , che ha faticato dal tee per tutto il giorno e specialmente le tre uniche volte in cui ha giocato il driver senza mai trovare il fairway. Nello score del numero uno mondiale 3 birdie e 4 bogey per un 71 finale che lo relega al momento alla soglia del taglio. Stesso punteggio ma opposte sensazioni per il giovanissimo Matteo Manassero che senza farsi tradire dall'emozione ha giocato 18 buche all'altezze dei suoi compagni di gioco, il già citato Watson e lo spagnolo Sergio Garcia. Manassero ha iniziato con 6 regolari par salvo perdere il primo colpo alla 7 a colpa di un triplo putt, ma il carattere del combattente per questo ragazzo deve essere alto tanto che con una pronta reazione alla 8 si riportava apri con il par. Chiuse quindi le prime nove buche in par segnava il suo secondo birdie alla 10 e manteneva il passo sino alla 15. Qui, forse tradito dalla stanchezza mancava per la prima volta un green in regulation, ma riusciva comunque a recuperare il par. Era il preludio per il secondo bogey alla 16, difficile par 4 con il green difeso da un fossato che taglia tutto il fairway. Dopo il par alla 17 altro triplo putt proprio sulla buca di chiusura per un 71 finale che è comunque un grandissimo risultato. Francesco Molinari ha chiuso il suo giro in 71, un colpo sopra al par, mancando anche lui nel finale e cadendo, come già il veronese, alla 16. Il torinese ha innaugurato il suo secondo Open Championship con un birdie alla 1, quindi salvato il par con un up and down alla due ha inanellato una serie di par. Birdie alla sette e allla 8 per portarsi su un momentaneo -3 a cui ha aggiunto un ulteriore birdie alla 12 con un putt da 6 metri per portasi in quel momento ad un solo colpo dai leader del momento. Fatale la 15, dove un putt in discesa per il birdie da 8 metri tocca l'ultimo lembo della buca per fermarsi poi a due metri. Il putt di ritorno sembra in linea perfetta con la buca salvo deviare un attimo prima obbligando l'azzurro al primo Bogey di giornata. Questo il preludio ai due doppi bogey consecutivi alla 16 e alla 17 per un giro chiuso in 71 colpi. Tra i giocatori andati sotto par lo statunitense Ben Curtis, già vincitore nel 2003 al Royal St.George, è appaiato a Watson a -5. Un colpo dietro l'australiano John Senden, dentro il field per merito del ritiro di Jeev Mikha Singh, gli statunitensi Steve Stricker e Stewart Cink e il Venezuelano Camilo Villegas. A -3 tra gli altri Jim Furyk e Retieef Goosen, metre Lee Westwood si trova tra quelli a -2. (leaderbord del torneo )Ci sono 22 articoli taggati con Tiger Woods. Puoi vedere tutti i tag nella Tag Cloud